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Il Web 2.0 è un termine usato per indicare un generico stato di evoluzione di Internet e in particolare del World Wide Web. (Wikipedia)

A differenza del “Web 1.0″ questa nuova frontiera di Internet non limita l’esperienza dell’utente permettendogli di visualizzare solo pagine statiche (HTML) o dinamiche (PHP, ASP, etc), ma lo rende creatore egli stesso del sito che sta visitando.

Possiamo senza dubbio affermare che, nel 2008, circa il 90% degli abituali consultatori di internet usufruisce almeno una volta a settimana di un sito o di un servizio “Web 2.0″ (Wikipedia, Flickr, MySpace, etc)
Da questa statistica possiamo facilmente dedurre come internet e, ancor più il Web 2.0, sia entrato  a pieno nella cultura “pop” attuale.

In queste pagine (create a loro volta, non a caso, attraverso un servizio “2.0″) analizzeremo insieme, grazie ai miei posto ma soprattutto ai vostri commenti, la storia di internet, il suo sviluppo, gli aspetti principali di questo nuovo “stato del web” e i siti che meglio incarnano i vari “topos” di questo fenomeno che, grazie a noi utenti, entra ogni giorno di più nel nostro quotidiano e nelle nostre abitudini.
Troverete molti richiami a siti Web 2.0 esterni (Wikipedia in testa) che, di tanto in tanto, ci forniranno le “definizioni” che, man mano commenteremo e discuteremo insieme! :)  

Buona lettura :)

9 Commenti

    • Alberto
    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 3:09 pm
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    Sono pronto a rimanere in costante contatto con la tua analisi del recente passato,del presente e del futuro della civiltà umana,aiutandoti a costruire questa nuova idea di website.
    Saluti
    Alb

    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 3:32 pm
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    Questo 2.0 corre però sul filo del rasoio oltre il quale si degenera nell’anarchia dell’informazione.
    Il fatto che l’amatoriale si stia diffondendo così tanto, porta anche ad un notevole abbassamento della qualità generale.
    Era inevitabile visto la libertà di cui si fa araldo internet, però è anche una degenerazione malsana.
    A tutti gli effetti ora ci si deve aggirare per la rete con sempre più un occhio attento, con le proprie difese alzate ed operative… ricorda il periodo di passaggio, da quando la prevenzione sessuale “preveniva” la gravidanza, a quando è diventata fondamentale per prevenire una preventiva vita di malanni X.
    Non è solo un problema di virus, o badware, ma anche della strumentalizzazione della libertà per scopi poco nobili. Un lato oscuro della rete che in questa fase di evoluzione, questo Web 2.0, ha trovato modo di espandersi ancora di più all’interno di quei vuoti lasciati da una combinazione di rispetto della privacy e indiscriminato abbattimento di vincoli… in realtà un vero oceano.

    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 3:37 pm
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    Senza poi ovviamente citira la difficoltà di reperire informazioni da una rete che ne contiene sempre di più, con una percentuale di falsità e banalità sempre più alta.

    L’espansione della rete ha dato vita ad una serie di problemi, al limite dell’etico, circa la capacità di auto gestirsi e auto controllarsi dell’umanità in un contesto prevalentemente anarchico.

  1. Quello che dici è vero e giusto ma, d’altra parte, ci sono siti Web 2.0 che hanno contribuito e contribuiscono tutt’ora al diffondersi della conoscenza (vedi Wikipedia) che è si gestito dagli utenti ma sempre moderato e controllato da un gruppo selezionato di persone che sono scelte in basi a criteri univochi (numero di contributi, tempo di permanenza sul sito, assiduità di visita, etc)
    Se i web 2.0, almeno quelli destinati all’informazione, fossero così si risolverebbe il problema?

    • Maxx
    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 4:17 pm
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    L’avvento di questo nuovo genere di siti comunque fa leva su un ‘difetto’ se così si può chiamare, della nostra società, l’esibizionismo!
    Tutti vogliono far vedere quanto sono fighi quanto sono bravi e belli quante cose sanno, anche se in realtà nella via teale pochi emergono e tutti gi altri arrancano. Invece promuovere un blog o una pagina è più facile ma anche più effimero!
    Il problema del controllo dei contenuti è un problema reale, e trovare gente competente che è disposta a cedere il proprio tempo (spesso gratis) è sempre difficile.
    Sono curioso di vedere l’evolversi del progetto!
    Buon lavoro!

  2. Cercherò e cercheremo insieme di analizzare anche i principali siti Web 2.0 e quindi rimando la bellissima discussione al post su Wikipedia che arriverà tra poco. :)
    Mike

    • daniela
    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 6:26 pm
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    progetto interessante, ma sono d’ accordo con maxx sul problema del controllo dei contenuti, che poi è in sostanza un problema di controllo di qualità.
    i siti degli “esibizionisti” sono certo destinati ad estinguersi da soli per mancanza di “utenti”, ma non costituiranno così una nuova “emergenza rifiuti” di singolare provenienza?

    • Blacktiger
    • Inviato il Maggio 18, 2008 alle 8:16 pm
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    Mi associo a quanto detto in precedenza i blog come myspace o simili come sostiene maxx sono un fatto di puro esibizionismo tant’è che vedo foto divenire di giorno in giorno sempre più succinte pur di attirare l’attenzione dei visitatori

    • carlo
    • Inviato il Maggio 22, 2008 alle 10:37 pm
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    Mi sembra di capire che il WEB sia diventato,o sta diventando,un mezzo di comunicazione e interazione oltre che di “semplice” consultazione.
    Un Blog,penso sia così,essendo aperto a tutti,ed anzi,necessitando dell’aiuto e del contributo di tutti,è più “democratico” di una voce sola del WEB1.
    Il limite potrebbe essere coloro che si addossano la prerogativa di controllori e/o censori. Riconosco che questo ruolo sia indispensabile,ma malgrado tutto penso non senza difficoltà a una soluzione di totale e piena partecipazione da parte della globalità degli utenti che divengono ,o diverrebbero,reali co-autori e protagonisti di quel pezzettino di WEB. E’ così?


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